Licenze Microsoft Windows Server 2025

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Domande Frequenti dei Clienti

Windows Server 2025 è la nuova versione del sistema operativo server di Microsoft ed è ufficialmente disponibile dal 1° novembre 2024. Questa è la data di General Availability (GA), cioè il momento in cui il prodotto è uscito dalla fase di anteprima/Insider ed è diventato acquistabile e utilizzabile in produzione.

Per installare Windows Server 2025 il sistema deve rispettare alcuni requisiti minimi hardware, pensati per l’installazione e ambienti di test, non per carichi di produzione seri.

Requisiti minimi generali

  • CPU: processore 64 bit (x64) da almeno 1,4 GHz. Deve supportare NX/DEP, SSE4.2, POPCNT, CMPXCHG16b, LAHF/SAHF, PrefetchW e SLAT
  • RAM:512 MB per Server Core, 2 GB per Desktop Experience (GUI)
  • Disco: almeno 32 GB di spazio (aggiornamenti, ruoli aggiuntivi e log richiedono molto di più)
  • Firmware: UEFI 2.3.1c con Secure Boot
  • Sicurezza: TPM 2.0 richiesto per le funzioni di sicurezza moderne
  • Rete: scheda di rete Gigabit Ethernet (1 Gbps)
  • Display: almeno 1024 × 768 per usare correttamente la GUI
  • Connessione internet: consigliata per attivazione, aggiornamenti e servizi online

Consigli pratici per ambienti reali

I requisiti minimi servono solo a “far partire” il sistema. Per un server che deve lavorare davvero (AD, file server, Hyper-V, SQL, applicazioni, ecc.) è molto più realistico puntare a:

  • CPU: 64 bit da 2,0 GHz o superiore, multi-core
  • RAM: almeno 16 GB (o più, se fai virtualizzazione o database)
  • Disco: 160 GB+ su SSD, con spazio separato per dati e backup
  • Virtualizzazione: per Hyper-V in produzione valuta 32 GB di RAM o più e storage veloce (SSD/NVMe) <

Per verificare se il tuo server è compatibile con Windows Server 2025 devi confrontare l’hardware con i requisiti ufficiali Microsoft: non esiste un “tool magico” come su Windows client, quindi il controllo va fatto a mano con qualche strumento tecnico di supporto.

Controllo hardware di base

  • CPU: assicurati di avere un processore 64 bit (x64) da almeno 1,4 GHz che supporti:
  1. SSE4.2, POPCNT
  2. NX/DEP, CMPXCHG16b, LAHF/SAHF, PrefetchW
  3. SLAT (EPT/NPT) se vuoi usare Hyper-V
  • RAM:
  1. minimo 512 MB per Server Core (meglio 4 GB+)
  2. minimo 2 GB per Desktop Experience (meglio 8–16 GB in produzione)
  • Disco: almeno 32 GB liberi, ma per un ambiente reale considera 160 GB+ su SSD
  1. Firmware e sicurezzaUEFI 2.3.1c con Secure Boot. TPM 2.0 per sfruttare al massimo le funzioni di sicurezza
  • Rete: scheda Gigabit Ethernet (1 Gbps)

Strumenti utili per il controllo

  1. Usa msinfo32 (Informazioni di sistema) per vedere modello CPU, RAM, firmware (BIOS/UEFI).
  2. Usa Coreinfo (Sysinternals) per verificare se la CPU supporta SSE4.2, POPCNT, SLAT e le altre estensioni richieste.
  3. Verifica il tuo modello di server nel Windows Server Catalog Microsoft per sapere se è certificato per Windows Server 2025.

Se vuoi fare un upgrade in-place

  • Puoi aggiornare direttamente solo da Windows Server 2016, 2019 o 2022.
  • Se hai 2012/2012 R2, devi prima passare a una versione supportata intermedia e poi a 2025.

Buona pratica
Prima di migrare in produzione, testa sempre Windows Server 2025 in un ambiente di laboratorio o su una VM di valutazione, così verifichi compatibilità di driver, applicazioni e prestazioni senza rischiare sui sistemi critici.

Windows Server 2025 introduce un modello di Modern Identity completamente integrato, con sincronizzazione ibrida avanzata tra Active Directory locale e Microsoft Entra ID (ex Azure AD). È abilitato il Single Sign-On (SSO) potenziato e la gestione degli accessi sfrutta il Conditional Access basato sul rischio, che valuta parametri come comportamento anomalo dell’utente, posizione geografica e stato del dispositivo per applicare policy dinamiche in tempo reale.

Con la separazione dei tier amministrativi e nuove policy di privileged access isolation, Windows Server 2025 innalza la difesa contro attacchi Pass-the-Hash e Golden Ticket. Inoltre, introduce autenticazione rinforzata per gli account privilegiati, limitando la portata laterale all’interno della foresta AD.

Il motore di replica di Active Directory Domain Services (AD DS) è stato migliorato per offrire replica ultra-rapida e affidabile tra Domain Controller in siti geografici multipli, riducendo i tempi di convergenza e migliorando la coerenza dei dati.

Il VM Hot Patching consente l’installazione di aggiornamenti di sicurezza e manutenzione su macchine virtuali in esecuzione senza necessità di reboot. Questo garantisce una Business Continuity continua, particolarmente utile in ambienti mission-critical o ad alta disponibilità, riducendo drasticamente i tempi di fermo.

I container Windows beneficiano di avvio istantaneo e consumano meno risorse, grazie a ottimizzazioni del runtime e del file system. Inoltre, Windows Server 2025 introduce un nuovo motore di sandboxing per container, offrendo isolamento avanzato dei carichi di lavoro, comparabile al livello dei Linux Pods. È supportata l’integrazione diretta con Kubernetes e Azure Kubernetes Service (AKS) on-premises.

SMB over QUIC è una tecnologia che consente l’accesso sicuro ai file server tramite protocollo SMB incapsulato in QUIC (Quick UDP Internet Connections). Elimina la necessità di VPN, utilizza TLS 1.3 per crittografia end-to-end e garantisce prestazioni elevate anche su connessioni instabili o pubbliche. È la soluzione ideale per accesso remoto sicuro da dispositivi aziendali o BYOD.

ReFS è progettato per l’integrità dei dati, offrendo resilienza automatica contro la corruzione, tiering intelligente tra SSD e HDD, e ottimizzazione dei metadati. In Windows Server 2025 è ulteriormente perfezionato per ambienti enterprise, data center e workload ad alta intensità di I/O.

S2D a été mis à jour avec la prise en charge de la réplication asynchrone entre clusters géo-distribués, un basculement plus rapide et une intégration native avec les outils d'orchestration de la reprise après sinistre. Il est idéal pour créer des infrastructures hyperconvergées (HCI) évolutives et résilientes, même sans stockage SAN dédié.

Sì. È pensato per essere DevOps-friendly: include supporto completo a Windows container, Kubernetes, AKS, gestione tramite Windows Admin Center, strumenti CLI potenziati e compatibilità con pipeline CI/CD. L’integrazione con Azure e il supporto a Hybrid Cloud sono nativi.

Le edizioni previste includono:

  • Standard: ideale per aziende medie, con limitazioni sulle VM e sulle funzionalità avanzate.

  • Datacenter: per ambienti fortemente virtualizzati, include VM illimitate, Hot Patching, SMB over QUIC, ReFS avanzato, e tutte le funzionalità enterprise.

  • Azure Edition: ottimizzata per ambienti ibridi Azure, HCI e orchestrazione cloud.

Windows Server 2025 introduce un nuovo stack di archiviazione NVMe-ottimizzato, riscritto per sfruttare al massimo le latenze ultra-basse e le elevate IOPS degli SSD NVMe. Secondo i benchmark Microsoft, si osserva un aumento delle performance IOPS fino al +90% rispetto a Windows Server 2022, rendendolo ideale per carichi di lavoro I/O-intensive come database e ambienti HCI.

No. In Windows Server 2025, SMB over QUIC è stato esteso anche alle edizioni Standard e Datacenter. Questo significa che ora puoi configurare accesso file sharing sicuro via internet senza VPN, sfruttando la porta UDP 443 e TLS 1.3 per connessioni cifrate end-to-end su reti pubbliche o non attendibili.

Sì. Il nuovo Esplora File di Windows Server 2025 supporta nativamente, oltre al classico .ZIP, anche formati compressi come .7z e .TAR. Questo permette agli amministratori di gestire archivi senza software di terze parti, direttamente dall’interfaccia grafica o da script.

Per la prima volta in oltre un decennio, Active Directory Database (NTDS.DIT) supporta pagine da 32KB (invece degli 8KB tradizionali), consentendo la memorizzazione di attributi e oggetti più grandi. Questo migliora la scalabilità per ambienti enterprise complessi e riduce i limiti strutturali della directory.

Windows Server 2025 migliora il protocollo Kerberos, con supporto nativo ad AES-256 per una cifratura più sicura. Inoltre, introduce nuovi controlli per mitigare attacchi brute force sugli account locali, con soglie di lockout più intelligenti e policy basate sul contesto.

Windows Server 2025 rimuove o depreca le seguenti funzionalità:

  • WordPad: rimosso completamente dal sistema operativo.
  • WMIC (WMI Command Line): non è più installato di default; ora è una Funzionalità su Richiesta (FOD). Microsoft incoraggia l’uso di PowerShell per gestire WMI.
  • WSUS (Windows Server Update Services): è ufficialmente deprecato. Anche se ancora presente, Microsoft raccomanda di migrare verso Azure Update Manager o Microsoft Intune.
  • TLS 1.0 e TLS 1.1: disabilitati per default, per migliorare la sicurezza delle connessioni di rete. Restano attivi solo TLS 1.2 e TLS 1.3.

Sì, il gestore di pacchetti WinGet è ora preinstallato in Windows Server 2025. Puoi usarlo da riga di comando (CLI) per installare software e strumenti con un semplice comando, ad esempio: winget install Google.Chrome

Questo velocizza la configurazione dei server, l'automazione e la gestione tramite script DevOps.

DTrace, lo strumento avanzato di tracing dinamico originario di Solaris, è ora incluso nativamente in Windows Server 2025. Consente agli amministratori di monitorare eventi kernel e performance del sistema in tempo reale, utile per debugging, tuning e diagnosi avanzata dei problemi. Funziona a livello molto basso e consente analisi che altri strumenti (come PerfMon) non possono offrire.

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